PRESENTAZIONE

a cura di Mino Repossini

Mino Repossini, ideatore del magazine

Questo magazine nasce con l’obiettivo di aumentare la comunicazione all’interno del nostro piccolo grande mondo. Ma non solo: è soprattutto il tentativo di costruire un gruppo coeso. Chi ama inglesizzare tutto direbbe una “community”; io dico una comunità che condivide la passione di pedalare sulle lunghe distanze.

La comunicazione è il collante di ogni gruppo e noi randagi ne sentiamo l’esigenza. Vorrei canalizzare in questo magazine il cuore del nostro mondo, fatto di notizie, di racconti, di pensieri, di immagini e di idee.

Il più grande risultato a cui aspiro è che questo magazine diventi strumento di tutti, nel rispetto delle idee altrui e nella condivisione di pareri anche molto diversi. Non siamo professionisti e partiamo da un prodotto fatto in casa, ma “abbiamo gambe e fiato finché vuoi” e ci stiamo impegnando per confezionare una bella realtà.

Ari si è impegnata in questa iniziativa con l’obiettivo di stimolare maggiormente l’interesse delle randonnée e di tutto il cosmo che orbita intorno ad esse. Il nostro intento è creare un magazine con cadenza bimestrale, sempre aggiornato sulle ultime novità. Gli articoli saranno sempre consultabili nel blog. Partiamo con questo progetto come fosse una pianticella da far crescere. Non so se diventerà una quercia, un ramoscello o un rampicante.. spero solo che resti sempre verde. E perché ciò accada avremo sempre bisogno di nuova linfa.

LA REDAZIONE

Ho formato una squadra che mi accompagnerà in questo percorso: una squadra che ha già vinto la prima sfida! Ognuno di loro, infatti, ha mostrato passione per questa idea e si è subito messo all’opera.

Franco Mazzucchelli e Rosanna Idini sono la super coppia delle nostre randonnée. Conoscono molto bene le manifestazioni che si svolgono in ogni angolo d’Italia.

Chi meglio di loro potrebbe curare una rubrica che presenti le rando che ci aspettano? Potranno fare una panoramica sulle manifestazioni oppure focalizzarsi su una in particolare. Vedremo da cosa sono ispirati.

Rando News è il nome della loro rubrica.

Cinzia Vecchi, ormai da tempo, ha un blog in cui raccoglie i suoi racconti randagi, scrivendo di strade e sensazioni che tutti ben conosciamo.

Sul Randagio si occuperà proprio di questo, raccogliendo i racconti dei randonneurs e proponendoli alla nostra fame di avventure. Troverete i “suoi” racconti nella rubrica “Le Cronache di Ari”.

Barbara Toscano ci ha abituati ai suoi post di Facebook in cui racconta la personalità dei partecipanti alla sua Super Randonnée Alpitica. S<

u Randagio avrà spazio per fare delle vere e proprie interviste alle persone che animano le nostre randonnée. Di volta in volta, nella sua rubrica “Segni Particolari”, farà dei ritratti per raccontare chi sono i nostri compagni di viaggio.

Curatrice, inoltre, dell’editing degli articoli, dell’impaginazione e del supporto tecnico. Se esiste il Randagio, è in gran parte merito suo.

Ivan Folli è la nostra firma d’autore.

Non solo tiene un blog sul nostro mondo vagabondo, ma soprattutto ha firmato due romanzi.

Sarà un battitore libero con la sua rubrica “Rando Freccia”, ispirata al quasi omonimo film di Ligabue, con cui potrà palleggiare con gli argomenti che stimolano l’interesse dei randagi.

Fabio Coppi si occuperà di arricchire il nostro magazine con immagini ricercate e d’effetto.

Esperto di fotografia e meticoloso curatore di scatti artistici, ha il principale compito di pubblicare la foto d’autore, ricercandola tra gli scatti più belli dei nostri randagi. Sarà l’immagine che rappresenterà la nostra uscita.

    

Credo in questa idea e credo nelle persone che la stanno realizzando. Sono estremamente orgoglioso di questo team, ma chiedo la partecipazione anche degli altri membri del Consiglio Direttivo e dei soci Ari per alimentare questo progetto con nuovo materiale. Chiunque abbia idee, foto o articoli interessanti, non esiti ad inviarli alla nostra mail: valuteremo volentieri l’eventuale pubblicazione, nei limiti del possibile.

Auguro al Randagio di trovare una casa nell’affetto di chi legge e a chi legge una buona lettura.