L’ESTATE STA FINENDO! ANZI NO, È GIÀ FINITA…

A cura di Franco Mazzucchelli e Rosanna Idini

É passata. Ahi, noi! Eppure l’abbiamo aspettata tanto… Bello sarebbe poter riavvolgere il nastro e tornare indietro. Avete presente “sliding doors”, il film? Il tema del destino. Ci piacerebbe sapere come sarebbe andata se solo avessimo atteso qualche attimo in più a ripartire quella mattina, ma non ci è consentito saperlo e il destino ha voluto, purtroppo, che l’estate, ciclisticamente parlando, per noi finisse una mattina di metà luglio. Se non altro possiamo almeno dire che tutto accadde in un luogo splendido, come a voler essere lo zuccherino per ingoiare l’amara pillola.

Facciamola breve, non vorremmo annoiarvi troppo su aspetti poco attinenti a questa rubrica e liquidiamo alla svelta la narrazione di questo incipit chiarendo che a un incidente, una brutta caduta durante un brevetto, ha di fatto posto uno stop momentaneo alla nostra partecipazione agli appuntamenti di calendario proprio nel bel mezzo dell’estate. Ci è toccato fermarci e aspettare con pazienza, virtù che non ci manca, che tutto si potesse risistemare, passando di fatto ad essere spettatori di altrui avventure. Spettatori soprattutto per l’evento clou a cui stavamo già “pedalando” con la mente: la 1001 miglia. Eravamo impazienti di prenderne parte, del resto l’attesa per questo bel brevetto era enormemente cresciuta dopo il suo rinvio per Covid nel 2020.

Da un lato la gioia di vedere gli amici godersi quel viaggio, i loro racconti, le loro immagini, complici anche i racconti e le immagini sui social che spesso amiamo proprio per questa possibilità; ma tutto ciò è bello e piacevole quando tutto ti sorride, un po’ meno forse, quando ci si trova in difficoltà oggettive. È li che una sana invidia ti assale e ti rode un po’ nel  vedere i preparativi, gli entusiasmi, di chi si accinge a partire. È comunque stato un gran piacere recarsi ad accogliere all’arrivo della 1001 miglia alcuni tra i più cari amici; ci è stato dato atto così di raccogliere alcune testimonianze delle loro giornate e delle loro sensazioni, sensazioni ben note e provate anche da noi stessi in tante occasioni.

L’estate è già terminata, le giornate si son fatte più brevi, le ombre si allungano già nel tardo pomeriggio, pure il caldo torrido tanto esternato dai racconti dei randonneurs pare essere un ricordo; nell’aria si avverte quella sensazione della classica mezza stagione (no, non dite il solito luogo comune della mezza stagione, la mezza stagione ci sarà sempre: è quella che ti fa partire coi manicotti e lo smanicato e ti fa rientrare con la zip della maglia abbassata o addirittura aperta. Settembre è stato un mese ancora ben nutrito di appuntamenti. Si, perché di nuovo il Covid quest’anno ha un po’ rimischiato le carte, diverse manifestazioni rinviate ad inizio stagione si ritrovano ora ad essere ripristinate nel calendario.  

In tabella vi sono state prove nient’affatto semplici: Ovada e Sorrento, tanto per darne un esempio, si sono presentate con due brevetti “extreme” che han dato un bel da fare ai ciclisti; la prima su un percorso piuttosto ostico che attraversava l’entroterra del golfo di Genova fino a lambire le dolci colline del Monferrato, la seconda tra le arcigne salite della meravigliosa Costiera Amalfitana. Poi, ancora, la “Randomario” presso Arquata Scrivia nel bel Piemonte, e nella bella Sicilia, un brevetto da 600 chilometri ha dato modo ai ciclisti di compiere una splendida traversata nell’entroterra dell’isola, con la Catania-Trapani-Catania.

Anche noi, però, nonostante fossimo in defaiance (solo Franco in effetti era abilitato a timbrare il cartellino)  abbiam voluto esser presenti a qualcuno di questi appuntamenti: qualche giornata trascorsa all’insegna di strade silenziose, a visitar ameni paeselli su per le colline nel tiepido clima settembrino. Tracciati ben congeniati dagli organizzatori, certi di regalarci la possibilità di pedalare lontano dal traffico ammirando talvolta dei veri e propri panorami da cartolina.

…a visitar ameni paeselli su per le colline nel tiepido clima settembrino…

 …e la gamba è ancora “buona”…

Tutto ciò sarà ormai materia di racconto e ricordo all’uscita di questo numero della rivista, vogliamo allora ricordare ciò che il finale di stagione ci propone, si perché in questo mese, lo sappiamo bene, la gamba è ancora  buona per godersi giri più rilassati e proprio per questo più godibili, apprezzando le giornate ancora miti, magari fermandosi su una bella balconata panoramica a sciogliere i pensieri prima di riprendere la strada di casa.

… le giornate sono ancora miti , capita allora di  fermarsi su una bella balconata panoramica a sciogliere i pensieri … prima di riprendere la strada di casa…

È il mese in cui ritroviamo il tanto atteso “meeting d’Autunno” che quest’anno riveste particolare significato, ma andiamo con ordine. Innanzitutto ecco cosa ci offre Ottobre lungo le strade del nostro bel paese, prima di  staccare dal muro il calendario e far posto al nuovo non appena verrà svelato, per altro proprio durante il meeting autunnale e sempre con l’auspicio di poter finalmente liberarci dai problemi vissuti in questi ultimi due anni.

Ottobre, dicevamo, si apre con l’appuntamento di San Zaccaria (RA) dove si potrà scegliere tra i brevetti da 300 e 200 extreme; due prove piuttosto impegnative, in un percorso assai suggestivo come lo è il nome stesso del brevetto: “Viaggio nei luoghi dell’anima“, dedicato al poeta e scrittore Tonino Guerra, un viaggio nei luoghi che amava, luoghi “ove fermare la nostra fretta ed aspettare l’anima”.

Per gli appassionati non solo di bici ma di “cul-in-aria”, Parma e le sue Valli offrono un appuntamento che ricorderete a lungo dopo avervi preso parte, sempre che questo maledetto Covid non si metta di traverso ed impedisca agli organizzatori di imbastire l’evento nel suo più classico format. Ne siamo stati più volte testimoni, provate per credere, il palato vi ringrazierà; ad ogni punto di controllo potrete assaggiare tipiche specialità locali in abbondanza e, a fine brevetto,sicuramente darete di nuovo il meglio di voi nell’altrettanto succulento e abbondante “pasta party”. Seguitene le notizie sul portale ARI per rimanere informati.

Nel “mezzogiorno”…No, non parlo dell’ora di pranzo! Distoglietevi ora dal pensiero di Parma e dei suoi prosciutti! Dicevamo…Nel mezzogiorno (d’Italia) potrete partecipare ad un brevetto nella provincia di Caserta, più precisamente a San Tammaro, la randonnée del Carolino sotto l’occhio vigile dell’ASD Ventocontrario, alta qualità ve l’assicuriamo. È parecchio tempo che non torniamo a far visita in quei luoghi, ma speriamo davvero presto di riprendere quelle abitudini, ogni volta è un emozione forte poterci essere. Ci si sente coccolati e alta è la dedizione che organizzatori ed enti locali offrono nel realizzare queste manifestazioni.

Altri interessanti appuntamenti li troviamo in Friuli Venezia Giulia con la randonnée del Carso, a Monfalcone, la Serraronda nel Biellese, e infine, per chi vorrà approdare nell’incantevole perla Sarda, potrà cimentarsi nella “Randonnée del Vermentino” con partenza a Monti (OT). A voi la scelta!

Avete mai provato a salire le dolci colline dei vigneti prossimi ai giorni di vendemmia?  Avete mai avvertito quel desiderio di scendere dalla bicicletta e assaggiare quei grappoli succosi ed invitanti?

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