ALL’INSEGUIMENTO DEL TRICOLORE – PARTE TRE

A cura di Ivan Folli

Terminati i 1601Km della 1001Miglia, siamo entrati nella seconda parte di stagione, dove i randonneurs avranno la possibilità, da qui a ottobre, di dire la loro in ottica campionato. Fondamentale sarà fare il pieno di energie, fisiche e mentali, dopo gli sforzi della over1000.
Facciamo il punto sui 3 campionati ARI, partendo come sempre dai “caschetti rosa”.

Rosanna Idini (UNIONE SPORTIVA BORMIESE) nonostante l’infortunio patito nella Monviso Bike Marathon che la sta tenendo ferma ai box e per il quale le facciamo i migliori auguri di pronta guarigione, con i suoi 4250Km ha scavato un solco tra se e le avversarie che sembra difficilmente, se non impossibile, colmare. Anche perché Arianna Marchesini (DELTA CYCLING CLUB) sembra essere uscita dai radar delle manifestazioni, abbandonando così ogni velleità di disperato inseguimento. Aperta e avvincente è invece la lotta per il terzo posto, dove Claudia Lavazza (UA’ CYCLING TEAM) – 2200Km, Luigia Capriglione (POLIZIA DI STATO) – 1900Km, Immacolata Mezza (I LOVE BIKE) – 1700Km e Ornella Mortagna (VALBELLUNA) – 1600Km se le stanno sportivamente dando a colpi di pedale con sorpassi e controsorpassi degni del miglior motogp. Tutte e 4 hanno ancora delle omologazioni in sospeso, quindi la classifica resta più che mai incerta e siamo convinti che anche la corsa al secondo posto possa tornare in discussione da qui afine stagione. Staremo a vedere.

In campo maschile l’instancabile Gennaro Laudando (VELOCLUB VENTOCONTRARIO) sembra aver impresso l’affondo decisivo e con i suoi 9350Km e una serie di omologazioni ancora da conteggiare, ha scavato un divario tra sé e gli avversari che pare impossibile chiudere, tenuto conto anche del fatto che le prove più lunghe andranno rapidamente a esaurirsi, lasciando spazio principalmente ai 200Km.
Rispetto allo scorso aggiornamento, complice un periodo di stacco di Luigi Cirillo (GENOVA 1913), Donato Agostini (POLISPORTIVA CASELLINA) ha riagguantato la seconda piazza, ma se il primo posto non sembra in discussione, per gli altri due gradini tutto è ancora in gioco, ma non dovrebbe riguardare altri randagi in quanto i distacchi e le omologazioni in sospeso, appaiono significativi.

Concludiamo il nostro approfondimento sui campionati con la classifica a squadre dove, con sorpresa e un forcing incredibile, i Randagi Campani sono riusciti a balzare in testa superando gli Iron Bikers che, fino allo scorso aggiornamento, sembravano controllare la situazione. Sarà un testa a testa sul filo di lana che rischia di decidersi in volata. Leggermente più staccati i Normanni Team, ma la classifica pare talmente ristretta che nulla è ancora ipotizzabile per quello che riguarda il podio. Le altre società sembrano invece più staccate e difficilmente avranno la possibilità di tornare in gioco, ma nulla è deciso.

Come avrete capito, anche se alcune posizioni sembrano delineate, ci sono ancora piazze e posti d’onore da assegnare e la sorpresa, si sa, è sempre dietro l’angolo, come la strada che spiana dopo la curva. Il tempo e le manifestazioni per recuperare o rientrare in gioco sicuramente non mancano. Vedremo chi avrà più voglia di faticare, far correre le ruote sulle foglie secche e sopportare le folate fresche dell’autunno.

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