LA MONZA CARDITELLO

La Monza – Carditello non è una cosa sola: sono tante piccole luci che si rincorrono e si sovrappongono.

Chi non vuole andare oltre la prima riga, sappia che si tratta di un viaggio in bicicletta dalla brianzola Villa Reale di Monza alla borbonica Reggia di Carditello, storica sede di caccia della dinastia che governò il sud Italia prima dell’arrivo di Garibaldi. Carditello è un sacco di cose. La prima delle quali è un luogo ricco di storia a due passi da Caserta, dove ha sede la Fondazione Real Sito di Carditello e dove l’Ari ha posizionato la sua unità locale del Sud, diventando punto di riferimento del movimento randonneur del nostro meridione. È stata strappata alla malavita organizzata e riabilitata trasformandosi nel fulcro di eventi culturali di primissimo piano. Si parla di musica, di teatro, di eventi e di tutto ciò che può rendere la vita migliore in un contesto proiettato al futuro. Ma parlando di Carditello, si parla anche di cavalli, di biciclette e di auto da corsa. Di cavalli perché Carditello è celebre per il suo ippodromo della Reggia Borbonica, e di biciclette perché questo sarà il traguardo finale del viaggio spettacolare che ha inizio a Monza il 31 luglio.

Infine, di auto veloci, perché il simbolo di Carditello altro non è che quel “cavallino rampante” che un certo Enzo Ferrari adottò come logo per la sua neonata casa automobilistica. Con tutti questi ganci a disposizione, Roberto Formato, direttore della sua Carditello, ha iniziato a tirare fili e collegamenti creando una rete di connessioni che neanche internet riuscirebbe ad eguagliare.

Nasce così un viaggio affascinante che parte dalla Villa Reale di Monza, immersa nel “parco circondato da mura” più grande d’Europa. Giuseppe Di Stefano, direttore della Villa costruita dagli austriaci Asburgo e appassionato di ciclismo, ha colto l’occasione e ha dato vita ad una prima tappa ricca di contenuti. 

In occasione della partenza del 31 luglio, presso la Villa Reale si svolgerà una manifestazione ciclistica patrocinata da Ari – Audax Randonneur Italia e organizzata da Eurobici, importante società ciclistica di Milano, guidata dal presidente Enrico Tolve. Si tratta dell’apertura del viaggio e della sua prima tappa.

Il percorso di 80 km inizierà nel Parco di Monza ed entrerà nel mitico autodromo, teatro delle più emozionanti sfide di Formula 1. All’uscita dal parco, i ciclisti attraverseranno la Brianza con i suoi saliscendi fino ad affrontare la salita di Lissolo, simbolo della gara di professionisti Coppa Agostoni. Dopo un ristoro a buffet allestito nell’area antistante la Villa, chi punta a Carditello farà un trasferimento in auto a Maranello, dove potrà accedere al Museo della Ferrari per una visita ad un monumento italico.

Nella giornata di domenica partiranno le vere e proprie tappe da pedalare per raggiungere il Real Sito. Il tracciato è stato disegnato da Luca Bonechi, da Fabio Bardelli e dai soci Ari. La seconda tappa prevede di arrivare a Imola, sede di un altro importante autodromo.

Nella tappa successiva si passerà per Firenze e per il Chianti prima di giungere al Mugello, con il suo famosissimo circuito dedicato ai motori. Durante questo viaggio in bicicletta attraverso i grandi autodromi italiani, Ari, da sempre impegnata nella mobilità dolce, incontrerà simbolicamente l’Aci – Automobile Club Italia (nello specifico la Sezione di Caserta) per firmare un “Trattato di Pace” tra pedali e motori, suggellando il pieno rispetto degli uni verso gli altri.

Le tappe successive toccheranno Pienza, Tuscania, Roma e Sora fino a raggiungere il traguardo di Carditello, attraverso un percorso stupendo e ricco come solo l’Italia è in grado di offrire. Man mano che si attraverseranno i territori, i nostri pedalatori, tra cui il presidente di Ari Mino Repossini e il vicepresidente Giuseppe Gallina, verranno affiancati da randonneur del posto che accompagneranno il gruppetto per qualche chilometro.

L’arrivo di Carditello riserverà ai ciclisti un’accoglienza di eccezione. Nel bosco di cerri, intitolato a Don Peppe Diana, il prete anticamorra, vi sarà una degustazione di prodotti tipici, tra i quali i vini della Campania Felix e la mozzarella di bufala, che proprio a Carditello di prodotta per la prima volta. A seguire la celebrazione nel galoppatoio reale, con l’inaugurazione del volo vincolato in mongolfiera e lo spettacolo teatrale, seguito da Sky Arte, con Giovanni Caccamo e Michele Placido nell’ambito del Carditello Festival.

L’intera logistica del viaggio verrà gestita da Antonella dell’Agenzia Turistica “Le Ali della Libertà” e verrà seguita da importanti testate giornalistiche come il Mattino e Rai Tre. Mai come in questo caso, il viaggio brulica di simboli e collegamenti. Gli autodromi e le biciclette, Ari e Aci, Carditello e la Villa Reale. Tante piccole luci per illuminare un bel viaggio da Nord a Sud, ricco e intenso come solo il nostro paese sa essere.

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