IL CAMPIONE ITaliano

Da quando esiste il Campionato Italiano esistono le polemiche. E’ così. E’ inevitabile, in quanto è un campionato anomalo… Anzi, è il campionato più strano che esista nel mondo del pedale. Se vincesse il più forte, non ci sarebbero problemi. Invece vince chi fa più chilometri. Ma non tutti vanno bene: contano solo i chilometri che valgono come prova di campionato (gli altri km non contano nulla). Inoltre, il campionato si svolge  in un ambiente in cui tutti si professano contro l’agonismo. Se ci pensi bene, questo campionato italiano è una follia. E’ in contraddizione fin dal suo concepimento. Ha senso decretare un vincitore in mezzo ad un gruppo che non gareggia?

“Si dovrebbe abolire il Campionato Italiano”, si dice.

Quando è nato, ha prevalso la componente goliardica: facciamo le rando (benchè poche!) e vediamo chi ne fa di più. Chi ha onorato più manifestazioni si può fregiare del titolo di “campione d’Italia”. C’era della follia in questo? Direi di no. Non ancora, almeno. E probabilmente non servivano neanche molti controlli. Era uno stimolo a partecipare alle rando al fine di valorizzarle. Era un premio per colui che ci aveva creduto di più. Gli organizzatori ringraziavano perché il numero dei partecipanti aumentava e magari ottenevano la partecipazione di randonneurs provenienti da regioni lontane. Lo spirito era quello giusto, era quello di un gruppo di audaci che si confrontavano bonariamente sulle tracce della loro passione. Col passare degli anni, il mondo delle randonnée è cresciuto e, per primeggiare, i ciclisti si sono dovuti armare di tanta disponibilità a viaggiare in lungo e in largo per la nostra penisola. Ogni weekend devi macinare chilometri, devi spendere soldi e tempo per raggiungere le manifestazioni, che spesso sono molto lontane le une dalle altre.

“Si dovrebbe abolire il Campionato Italiano ”, si dice.

Viaggi ovunque e vedi posti bellissimi, perchè bellissimo è il nostro paese. E probabilmente questo è il premio più grande che riceverai dal Campionato Italiano. Ma si sa, la competizione porta agonismo, l’agonismo genera passione e la passione degenera in malumore. E così si comincia a mettere in discussione la lealtà degli altri, la loro correttezza e la validità delle loro prove. “Tizio ha tagliato, Caio ha saltato un controllo e Sempronio ha imbrogliato”. “Non mi hanno conteggiato tutti i punti che meritavo”. Eccetera.

La formula Random, nata per far riscoprire il gusto di pedalare in solitaria, in autonomia e in sicurezza da covid, ha creato il fenomeno della “doppietta”: “sabato faccio una rando e domenica ne faccio un’altra (punteggio doppio!!)”. I commenti si sprecano nei social. Fare due randonnée nello stesso weekend non rispetta lo spirito dei randagi, si sente dire. La doppietta incita al fanatismo, si replica. Bisognerebbe omologare una sola prova a weekend, qualcuno suggerisce. Molti altri, invece, hanno colto il cuore di questa formula e l’hanno apprezzata. Chissà se resterà anche in futuro? Le Random si faranno anche dopo il covid? Difficile dirlo oggi. Chi pedalerà vedrà.

“ i dovrebbe abolire il Campionato Italiano ”, si dice.

Parliamo ora anche della geografia delle prove di Campionato. La regola che si diedero i fondatori di Ari prevedeva che ogni organizzatore potesse avere una sola prova valida per il campionato. Tuttavia le prove valide erano tutte concentrate nelle regioni settentrionali. Per anni, i ciclisti del sud si sono sobbarcati viaggi notevoli per partecipare a queste manifestazioni. Insomma, un ciclista di Napoli era penalizzato rispetto a uno di Bergamo. Allora si è pensato di concedere alle asd del meridione la possibilità di avere due prove di campionato al posto di una. Fu deciso all’Assemblea di  Teano, qualche anno or sono. Purtroppo arrivano gli anni del covid e succede una cosa curiosa: le randonnée del nord vengono annullate molto di più di quelle del sud. Non è molto chiaro il motivo di questo fenomeno. Fatto sta che nei primi mesi del 2021 le rando settentrionali sono falciate dal timore della pandemia, mentre quelle del meridione ripartono con energia e coraggio. Forse il sud è più spregiudicato, più sanguigno e più determinato. Ma l’equilibrio salta: il campionato diventa appannaggio dei ciclisti borbonici. E ai nordici rode.  

Ari interviene a marzo cercando di ristabilire una parvenza di equilibrio, andando a recuperare prove inizialmente escluse dal campionato, laddove se ne sono annullate di più. Per ogni prova annullata in una macro-regione, ne viene recuperata un’altra che inizialmente non aveva i requisiti. Il tentativo migliora la situazione, ma le problematiche di base non vengono superate. Il Campionato 2021 si gioca al sud.

i dovrebbe abolire il Campionato Italiano ”, si dice.

Il Campionato Italiano di randonnée è un animale strano, lo abbiamo detto all’inizio; e alla fine di queste pagine, l’idea non è cambiata. Anzi, semmai si è rinforzata. Crea tante distorsioni perché è nato da una contraddizione. Ma badate bene, il Campionato Italiano non va abolito: va capito. Chi non lo capisce, è libero di non partecipare. E finché lo si vive come tutti gli altri campionati di ciclismo, non lo si capirà mai. Per capirlo, bisogna essere randagi e comportarsi come tali. Chi vince il Campionato Italiano, non ha superato gli altri: è solo quello che ha visto più panorami mozzafiato. E’ quello che ha vissuto di più sulle nostre strade, che si è fermato a più fontanelle, che ha schivato più buche, che ha scollinato più volte, che si è infreddolito di più, che si è sciolto di più al sole, che ha mangiato più gelati, che ha sbuffato di più, che ha visto più cinghiali di notte, che ha avuto più mal di schiena, che ha acceso la luce sul casco, che ha calcolato a mente quanto ci avrebbe messo, che se ne sbatte del pacco gara e che trovare un randagio di notte è come trovare un vecchio amico.

Questo è il Campione Italiano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...