AI BLOCCHI DI (RI)PARTENZA…!

a cura di Franco Mazzucchelli e Rosanna Idini

Inizia qui’ , su questa rubrica, una nuova avventura in cui vi accompagneremo, io e Rosanna, lungo le strade, in questo caso virtuali, per farvi conoscere i “mondi” meravigliosi che la bicicletta ci consente di scoprire. Mese dopo mese cercheremo di raccontarvi le emozioni vissute percorrendo alcuni tratti del nostro territorio con uno sguardo protratto più in la verso i giorni futuri, a immaginare quel che sarà o che potrà essere tra i luoghi, le voci, i colori dei “mondi” che andremo a visitare.

Anche noi, come voi del resto, stiamo piano piano lasciandoci alle spalle stagioni difficili, soffocate dalle restrizioni emergenziali di questa maledetta pandemia che ci ha investito proprio come fa il vento, quello feroce, quello bastardo sempre contrario, quando ci investe lungo le nostre strade .

L’auspicio insomma è che tutto possa quanto meno tornare ad essere controllabile e gestibile, avendo anche imparato qualcosa da questa vicenda, come tutte le esperienze che si fanno nella vita e noi randonneurs  di questo ne facciamo pane quotidiano. Ed i “primi passi” li abbiamo mossi già in questi ultimi mesi, diverse randonnée si sono svolte al sud e piano piano, anche nell’Italia del settentrione, vinte le prime titubanze, grazie anche al lavoro svolto da ARI per assoggettare i brevetti alle manifestazioni di interesse nazionale gestite dal CONI, i ciclisti hanno avuto modo di riassaggiare quello spirito di libertà che offre il “viaggio” in sella alla propria bicicletta, certo con alcune norme comportamentali ma sempre con una gran voglia di stare bene e divertirsi, come hanno dimostrato le inaspettate adesioni agli eventi in calendario.

Noi personalmente abbiamo così ricominciato ad oliare le catene, alcune belle randonnée le abbiamo compiute nel mese di Aprile lungo i tracciati dell’Oltrepo Pavese, su e giù per le colline del Bellunese e attraverso i laghi Lombardi più o meno con belle giornate, ancora forse un po’ fredde ma tanta era la voglia di ricominciare che ogni avversità del clima si è fatta più sopportabile ed oseremmo dire “entusiasmante”.

Maggio poi é divenuto il mese in cui abbiamo osato ancor di più, un po’ preoccupati per la condizione fisica che, rispetto alle scorse stagioni in cui il “fieno in cascina” era molto, viceversa ora, per le conseguenze del lungo lock-down che ci ha imposto un “digiuno” da ore in sella, la situazione ci appariva meno rosea; ma tutto sommato l’esperienza ci è corsa in aiuto e così abbiamo potuto superare gli ostacoli anche più impegnativi con una certa tranquillità, con nostro piacevolissimo stupore. Il mese si è “aperto” con una randonnée classica per chi abita nella pianura dell’Alto Milanese come noi: la “Coppa Bernocchi” organizzata dall’U.S. Legnanese, una randonnée che è non ha quasi mai avuto fortuna dal punto di vista del clima, ed anche questa volta non si smentita la propria fama: acqua e vento fin dai primi km, che hanno in parte celato le bellezze delle zone prealpine attraversate, ma la passione e, come già detto, l’esperienza, ci hanno consentito di vivere altrettante emozioni.

Maggio è anche il mese in cui i randonneurs iniziano a guardare oltre, il periodo in cui si inizia ad allungare lo sguardo, allungando i Km, affrontando le prime notti, le prime albe in sella: due belle randonnée infilate una di seguito all’altra: la oramai classica “Carlo Galetti”, organizzata dai Ciclisti Corsichesi, la quale affronta un percorso che già solo a pensarlo ha il sapore del lungo viaggio, con le colline dell’Alessandrino che avvicinano al mare, con il passaggio in riviera, dove si offre al ciclista la possibilità eventualmente di sciogliere le gambe con una rilassante passeggiata sull’arenile, quand’anche qualche temerario non avesse voglia di un primissimo tuffo nell’acqua cristallina che la stagione, ancora a digiuno dal turismo estivo, offre, per poi risalire i colli che riportano all’entroterra, gli ultimi strappi, come saette nelle gambe, dei “muri” dell’Oltrepo a introdurre , di contro, nella più piatta pianura padana; 400 Km di puro spirito esplorativo, consigliata vivamente a coloro che piace viaggiare ancor prima con la fantasia che con le gambe , portata a termine in piacevole compagnia; si perché le randonnée sono belle ma se a farle con noi vi sono persone piacevoli il premio finale , che consiste nel mettersi in tasca un buon ricordo di esse, diventano ancora più belle.

Tempo di rilassare i muscoli ed ecco che la settimana successiva siamo in Romagna; quì un  evento che possiamo pure mettere ai primi posti tra gli appuntamenti, per bellezza di percorso, per capacità organizzativa, per considerazione verso i ciclisti: la “Mille di Oriani” che a discapito del nome affronta invece un percorso di “soli” 600 Km ed un dislivello ragguardevole, organizzata dall’AS San Zaccaria Bike di Ravenna, in cui è possibile affrontare le bellezze dell’appennino Tosco-romagnolo, con le lussureggianti foreste del Casentino, le dolci colline toscane , dolci per la vista ma piuttosto “amare” per le gambe, la veloce pianura litoranea che porta dal Pisano fin su al Pistoiese passando per Lucca e Montecatini Terme, percorsa di notte a scrutare il cielo che da li a poco mostrerà le prime luci del nuovo giorno, e il rientro in terra Romagnola superando il valico di Porretta per concludere infine il viaggio percorrendo la storica via Emilia e raggiungere di nuovo il punto da cui siamo partiti nella incantevole Valle del Senio. 

Mentre vi stiamo raccontando queste giornate di “rinascita” siamo in vista di due altrettanti piacevoli pedalate, la 300Km della Madonna del Ghisallo e del Sasso, in cui evento nell’evento, i ciclisti partecipanti potranno essere protagonisti durante la simbolica consegna delle maglie “nazionali” al museo del ciclista , accanto al santuario della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti, e assaporare le bellezze delle vallate prealpine e dei laghi incastonati tra “catene non interrotte dei monti” , come raccontava il buon Manzoni, con scorci a tratti davvero da pelle d’oca.

Il mese si concluderà, nel nostro caso, con la partecipazione ad un ulteriore 400 Km tra le bellezze, questa volta, delle dolomiti Bellunesi: Cortina, Dobbiaco, il Cadore e le stupende ciclabili della Valsugana, sono alcune delle meraviglie che si potranno vivere partecipando all’Edelweiss organizzata da SportVerona il 29 Maggio in quel di Faedo. Insomma cari ciclisti randagi,  che state ad aspettare, preparate le biciclette, le borse, le cibarie, e partite all’avventura, Giugno a venire offre quanto di più emozionante un calendario possa offrire, e il calendario ARI, si sa, è quanto di più ricco un appassionato ciclista come noi possa trovare .

I primi week-end di Giugno si apriranno con alcune belle manifestazioni in Sicilia, nei dintorni di Palermo, ma anche al nord si continuerà a far conoscere i territori dei laghi, sempre emozionanti in qualunque stagione; anche in terra Veneta si vuole “regalare” ai nostri ciclisti la possibilità di vivere splendide giornate sulle Dolomiti addirittura con un percorso di 300Km che percorrerà le cime dei monti Pallidi e dei territori ricchi di storia e vicende , anche fra le più drammatiche, come quelle della grande guerra, perché le randonnée sono si svago e divertimento,ma anche occasione per conoscere i territori , la loro storia, la storia delle genti e delle loro vicende   .

Un evento che ci sentiamo di raccomandarVi e consigliarVi è il “Valtellina Extreme”: il nome incute un po’ di timore, ma la formula consente a ciascuno di poter essere protagonista per quello che la propria esperienza, preparazione e ovviamente voglia, consente: due giorni di puro divertimento con un percorso ad anelli; 4 fantastici “petali”, così possiamo definirli, che affrontano montagne storiche, severe, imponenti, le vere regine delle Alpi: sua maestà lo Stelvio, il passo Gavia, il Mortirolo, lo storico passo Bernina, e altri meno conosciuti ma certamente non meno spettacolari.

Avrete la possibilità di mettervi alla prova anello dopo anello, fin dove il vostro spirito avventuriero” dirà stop, e tra una tornata e l’altra la possibilità di rifocillarsi e riposarsi perché questa è la vera essenza del randonneurs, né forte né piano ma sempre lontano. Segnatevi dunque questo appuntamento il 19 giungo in quel di Bormio, organizzato dall’US Bormiese, un luogo incantevole dove solo guardandosi attorno vi farà salire l’adrenalina in corpo. Giugno volgerà al termine, poi, con altre emozionanti eventi in terra Siciliana, in Veneto ancora e con un’altra meraviglia di percorso in quel del Matese, con la “Randonnée delle sorgenti”.

Scrutate, sfogliate, “consumate” il calendario delle randonnée ARI, c’è solo l’imbarazzo della scelta, il rischio che correte è quello che, manifestazione dopo manifestazione, sarete sempre lì ad informarvi sui prossimi eventi, ed a cliccare sul bottone dell’iscrizione, un gran brutto vizio questo è certo, vi avvisiamo, vi farà osservare con occhio sospetto da parte delle persone attorno a voi che penseranno siate dei malati cronici, ma voi del resto già lo sapete bene, MATTI inguaribili , assuefatti dalla “pista” d’asfalto, dal vento maledetto dritto sul muso, dal sole che vi cuoce le chiappe, dal bruciore dei muscoli sul punto ultimo dello scollino, che poi si trasforma in un godimento totale nella picchiata giù per la valle, con i fiori, le nuvole, le caprette di Heidi, che ci sorridono!  E noi come, dei “MATTI”, facciamo CIAOOOOOOO!

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