LA LABRORANDO DEL CAPITANO

La prima “Cronaca di Ari” non poteva che arrivarci dal Capitano della nostra Nazionale: Giuseppe Leone. Il Capitano non ha bisogno di presentazioni, tanto è conosciuto e popolare tra i randonneurs.

La bicicletta è il suo pane quotidiano, approda alle randonnee dopo una lunga esperienza tra le Granfondo, che lo hanno visto ai nastri partenza delle principali e più famose manifestazioni di questo genere. Ha conquistato il Prestigio di Cicloturismo per cinque anni consecutivi. Quando è approdato alle randonnee ha iniziato subito alla grande cimentandosi nella edizione del 2015 della PBP; da allora ha praticamente portato a termine le più blasonate over 1000 in terra d’Europa.

Nel 2019, al raduno della Nazionale Randonneur, viene nominato Capitano della nostra Nazionale. I suoi meriti sportivi sono tanti ma ancora di più quelli umani, soprattutto lo spirito di gruppo e la capacità di unire il gruppo.

Ma lasciamo la parola al Capitano che ci racconterà la sua “Labrorando”, randonnee svoltasi il 2 maggio in terra di Toscana.

Domenica 2 maggio ho partecipato alla LABRORANDO, randonnée di 300 km., con oltre 4500 mt. dislivello.

Tre le principali motivazioni di questa scelta:

– ad organizzarla era il mio grande amico Marco Golfarini che, quanto a scelta del percorso e ad accoglienza, non si è affatto smentito;

– l’interesse per una zona della Toscana a me poco nota; in particolare mi mancava Volterra, città piena di storia, che si è dimostrata bisognosa di approfondimento, tanto mi è piaciuta;

– mi piacciono i percorsi poco monotoni e, vi assicuro che anche questa caratteristica è stata soddisfatta appieno, pianura poca!

Arrivo sabato primo maggio e Marco mi propone un bel giro per Livorno, a bordo del suo mezzo di lavoro, un camioncino stile Ape, con cui mi ha scarrozzato per tutta la città, non prima, però, di essere andati a salutare alcuni dei partenti della mezzanotte del venerdì. Beh, posso dire che la nostra idea di partire la domenica, prevista dalla formula RANDOM, è stata azzeccatissima, visto che loro erano bagnati e infreddoliti!

La mattina dopo, sveglia presto, visto che l’appuntamento per la partenza era “alle 5 puntuali”. Ci siamo tutti: Marco Golfarini, Agostini Donato, Silvano Bessi, Alberto Gori ed Eugenio Leardini. A noi, dopo pochi km si aggregherà anche Luigi Cirillo.

Si parte che sta appena albeggiando e, subito, ecco i due principali nemici di giornata, la salita e il forte vento! La salita era preventivata, ma un vento forte così… vabbè, quest’anno, almeno per ora, non ci si salva! Nel giro di poco fa giorno, anche se, almeno all’inizio, visti i nuvoloni scuri, abbiamo temuto il peggio: salvi, per fortuna! Superata la prima salita, Valle Benedetta, passiamo sotto Colognole, attraversiamo alcuni borghi, sempre in un susseguirsi di saliscendi; un’altra salita e arriviamo a Casino di Terra, al km. 70, dove è necessario un rinforzo di colazione. Si riparte e siamo di nuovo in salita; breve discesa e poi di nuovo su, verso Volterra, che si staglia, ben visibile, al di sopra di un paesaggio collinare a dir poco incantevole!

Ho dovuto faticare non poco per comporre il mio album fotografico, riducendo al minimo le foto dedicate agli amici, o poco significative, per lasciare quelle legate ai borghi attraversati e ai bellissimi paesaggi che sono passati davanti ai nostri occhi durante questo gran giro! A Volterra, presso il Bar ENJOY, gestito da due gentilissime signore, altro controllo con sosta, visto che, nei primi 100 km., siamo già vicini ai 2000 mt. di dislivello. Si riparte, in discesa, con un vento che da non poco fastidio, ma ecco che, dopo un’altra salitella, siamo al controllo di Pomarance, dove sono costretto a tornare indietro di qualche centinaio di metri, visto che avevo saltato la deviazione. Dolcetto e birra e si riparte. A questo punto visto il diverso passo, anche dettato dalla voglia di assaporare in modo intenso questo bel percorso, decidiamo di dividerci in gruppetti e io resto con Donato Agostini. Siamo sempre in salita, ma questa è quella più dura dell’intero giro. Siamo a Castelnuovo Val di Cecina, nella zona dei soffioni boraciferi di Larderello, con parecchi impianti geotermici. Qui, le pendenze, spesso in doppia cifra, si fanno sentire, e il dislivello superato aumenta a vista d’occhio. In alcuni tratti, vista la discreta altitudine, vediamo, in lontananza, Punta Ala e i monti dell’Isola d’Elba: viste mozzafiato! Finalmente una lunga discesa e un po’ di pianura, col vento a favore, ci fanno arrivare al controllo di Suvereto in men che non si dica.

Qui, dopo un bel gelato ed una bibita fresca, facciamo una doverosa deviazione dal percorso, per entrare a visitare il piccolo, ma bellissimo borgo; che bello strappetto in pavé, però! Ripartenza in salita, lunga, ma, esclusa la prima parte, molto pedalabile. Qui metto un po’ alla frusta il buon Donato, che, però non si scompone: se vai regolare bene, sennò ciao! Superiamo lo stupendo borgo di Sassetta; qualche foto e si riparte, fino a Monteverdi Marittimo, dove è posizionato un altro controllo. Non ci si può esimere dal fotografare in lungo e in largo, ma si riparte.

Falsopiano fino a Canneto, poi discesa e pianura, fino a Casino di Terra e oltre, ma ora il vento contrario da davvero noia! Ultimo controllo a San Martino Riparbella, dove necessita un bel dolcetto e via per gli ultimi 60 km.. Vento sempre fastidioso; saliamo a Castellina Marittima e, subito dopo, a Rosignano Marittimo. Qui ci avvolge l’oscurità, per cui ci si veste meglio, si accendono tutte le luci e via per l’ultimo tratto, un po’ pericoloso, visto il notevole traffico. Sono passate da poco le 22, quando arriviamo.

Un bel grazie al mio compagno di viaggio, al quale, ogni tanto, do qualche tiratina di orecchie, per fargli acquisire una maggiore esperienza. Un lungo applauso a Marco Golfarini, per aver disegnato questo stupendo percorso. Un arrivederci a tutti gli altri amici con i quali ho condiviso questa avventura, sperando di poterne vivere presto altre, con il ritorno graduale alla normalità!

Intanto, oggi pomeriggio, finalmente, prima dose di vaccino!

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